World Press Freedom Day 2017

Ogni anno, il 3 di maggio si celebra la giornata mondiale per il diritto fondamentale della Libertà di stampa, per una stampa libera e indipendente,  e per rendere omaggio ai giornalisti che hanno perso la vita nell’esercizio della loro professione.

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La giornata internazionale è stato proclamata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1993, a seguito di una raccomandazione adottata durante la 26esima Conferenza Generale dell’UNESCO del 1991, che a sua volta rispondeva all’esigenza dei giornalisti africani, che fecero il punto con la Dichiarazione di Windhoek in merito al tema Pluralismo e Indipendenza dei Media.

Le Celebrazioni che coinvolgono il mondo intero dell’informazione per commemorare questo giorno, sono condotte da UNESCO.

UNESCO,  il governo indonesiano,  e il Consiglio di stampa di Indonesia cooperano per l’organizzazione dell’evento principale del Freedom Day World Press e la cerimonia per il conferimento del premio Guillermo Cano in Indonesia a Jakarta, dall’1 al 4 maggio 2017

Il premio indetto nel 1997, prende il nome da Guillermo Cano Isaia giornalista assassinato nel suo ufficio di Bogotà in Colombia,  il 17 dicembre del 1986, dunque in sua memoria si onora una persona, un’organizzazione o un’istituzione che ha contribuito alla difesa e, o alla promozione della Libertà di stampa nel mondo,  specialmente dove si affrontano pericoli per la sua difesa.

Considerando l’era digitale in cui viviamo, con il diffondersi di notizie in modo sempre più rapido, grazie allo Smartphone e alla connessione internet,  sembrerebbe che viviamo nell’epoca d’oro della Libertà di stampa. Purtroppo non è così.

Tra fake news,  e censure di siti, in tutto il mondo si consolidano nuovi sistemi di controllo.

La lotta per la libertà di stampa è un tema sempre attuale, come dimostrano le chiusure di giornali, e le carcerazione dei giornalisti e i vincoli imposti ad artisti e scrittori.

L’Italia ha perso quattro posizioni nella classifica annuale di Reporters sans Frontieres , in merito alla Libertà di stampa.

Nell’anno 2015 il nostro Paese, si trovava al 73° posto, nel 2016  è  sceso al 77°, su un totale di 180 Paesi.

Fanalino di coda dell’Ue,  che è l’area di maggior tutela dei giornalisti.

Secondo l’organizzazione francese il motivo del peggioramento sta nel fatto che molti giornalisti sarebbero sotto protezione della polizia per minacce di morte o intimidazioni. I giornalisti che si occupano di inchieste su corruzione e criminalità,  in Italia, hanno difficoltà a svolgere il loro lavoro.

I paesi dell’Africa ci precedono, e precedono anche l’America, mentre il primato tra i 180 Paesi considerati resta alla Finlandia,  dove le condizioni di lavoro per i giornalisti sono migliori.

 

Alcune informazioni sono tratte dal sito UNESCO

Anna Agata Mazzeo

 

 

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